Latest Entries »

Abusi di futuro

Abbiamo abusato del futuro ed è polvere sui giorni senza aria.
Ma noi siamo anche le storie non dette silenziosamente addosso, il crocevia di sguardi, la polvere di luoghi e tempi.
Avrei solo voluto essere una carezza di vento, e non la folata con cui vanno al vento le certezze.
era tutta carta stampata accumulata negli anni e che finalmente negli incontri poteva divenire carne, piacere, sudore e sangue impazzito.
Nessuno dei due si aspettava niente dall’altro, forse fu per questo che trovammo tutto.
Sceglieremo gesti, parole, bellezze per scrivere questo giorno per poi lasciarci andare e accogliere le piccole improvvisazioni.
E tornare ancora alle parole, sceglierle, limarle, amarle perché è il sentiero su cui sempre ti incontro.
inizierò col baciare ogni tua lentiggine, ogni tuo neo, lascerò in ogni parte di te le mie tracce, tu sarai il mio viaggio, e la mia terra.
Baciami ancora. Come sai tu.
Ho voglia di perdermi in ogni colore con te, perchè so che con la luce dei tuoi occhi sono tutti pura seduzione.
La delicatezza lascia spazio alla fame di vivere, di amare, di darsi che nel corpo trovava il giusto linguaggio per nutrirsi.
Insonnie in cui l’urgenza di arrivare dritto al cuore di chi sostiene i sogni è meravigliosa.

Drin!

Auguro a tutti i miei ex alunni, alle loro famiglie, agli amici padri e madri, nonni, figli, alle colleghe, ai miei insegnanti, a tutti coloro che in qualche modo sono nel mondo scuola, comprese le istituzioni, un felice e soddisfacente anno scolastico. Noi da stasera prepariamo due cartelle, per la mamma e per il figlio. A conti fatti ho trascorso il 90% dei miei anni a scuola, di qua o di là della cattedra, per un totale di 31 anni. Ho sempre creduto nella scuola come una forza capace di poter positivamente incidere la vita dell’individuo e di conseguenza migliorare la collettività. Da studentessa e da insegnante poi ho cercato nelle piccole grandi cose di fare una buona scuola, con entusiasmo e responsabilità, come molte mie colleghe, come tante famiglie che in questi anni ho incontrato. Per Benjamin avrei voluto una Scuola meno precaria, più laica e più sicura, intendendo per scuola l’istituzione globale, non l’istituto dove andrà. Sono comunque felice della Scuola che lo accoglierà. Una scuola pubblica, multietnica, con docenti, precari e non precari, animati da grande professionalità e passione. Come in ogni settore ci sono persone più o meno motivate, è fisiologico, e aspetti che da troppi anni attendono di essere migliorati. Ammetto che col passare del tempo la situazione è sempre più difficile, la nostra professione non è stabile come 50 anni fa ma si evolve rapidamente, così come i rapporti con le famiglie, molte delle quali si adoperano per collaborare in sinergia per una scuola buona. Domani per noi è un giorno importante: il primo giorno di scuola non si scorda mai, è uno dei primi ricordi che restano impressi. E perchè da domani mio figlio entrerà nel mondo che ho scelto come parte importante e preziosa del mio mondo. Ed una cosa è vera, non si smette mai d’imparare, per ritrovarsi così emozionati per i “miei” bimbi che domani rivedrò dopo le vacanze e per il mio bimbo che inizia un nuovo cammino. Buon viaggio a tutti!

Persone

Sono una di quelle a cui piacciono le persone che dicono quel che pensano, specialmente guardandoti negli occhi perché anch’io sono così.
Mi sorprende sempre chi si dona senza aspettarsi niente in cambio.
Stimo chi sa essere vero e non fa del mondo il suo palco.
Chi riesce a essere umile anche se è grande, chi sa aiutarti a migliorare e fa di tutto per realizzare i tuoi sogni.

Le parole, sempre importanti

Le parole sono importanti, diceva Nanni. E questo lessico di Facebook è improprio, almeno nei nostri giorni, con gli strumenti che oggi abbiamo a disposizione. “Amici, conoscenti, parenti”. Io sono io: quando mangio a mensa tre volte la settimana, quando litigo con mia sorella come se avessimo 13 anni, quando esco con i miei amici, quando ne incontro di nuovi, quando sono in coda alla Coop per il pane, non ho niente da nascondere, i social, il blog, il sito sono mezzi di comunicazione e condivisione pubblica. Per il resto (approfondimenti, intimità e “privato”, che per fortuna ancora esistono), esistono altri mezzi, come ad esempio gli occhi, la voce, gli abbracci. Amo leggere le parole delle persone, a volte sono “lontananze” fisiche e non che servono per tenere stretti i legami, ma ancora di più amo quando le parole tornano a essere abbracci.

Passaggi

Resto sospesa tra le righe che hai scritto come una nota a margine non finita.
Tutte le mattine passeggio tra le righe di un viso che non leggerò mai.
l’incantesimo sonoro della voce che si spoglia per farsi brivido.
Il brusio della sera e in testa la musica di una voce che non si dimentica.
Il risveglio è l’aria fresca dell’inizio. E andare avanti, sempre e comunque.
Nell’allestimento delle illusioni, a scavare per trovare il respiro dell’autenticità.
I luoghi del cuore spesso hanno occhi, abbracci e labbra. Fanno sentire sempre a casa. La loro voce è una seconda pelle. E sono tremori.
Il suo nome sulla pelle è una carezza che ricerco, e ancora a pensarci fa di me un solo brivido.
A chi nella solitudine lascia piccole e tenere feritoie per farsi abbracciare
Mettere il silenziatore sulle paure non evita il colpo inatteso dritto al cuore, o alla tempia.
Sono le variazioni del blu sui ricordi, acqua e sale sulle ferite.
E’ la polvere sul vinile dove la punta in diamante della malinconia fa suonare melodie dimenticate.
Non sono mai brava ad aspettare, ma aspetto, senza sapere cosa. Ogni giorno è un giorno in meno d’attesa.
Perchè l’onestà è un suo modo di essere, e il rispetto per le parole è sopra ogni cosa.
Per quanto riguarda i finali, quando si possono inventare, possiamo essere teneri e felici.
Il cielo si è sciolto in un temporale. Nessuna tregua alla terra.
Forse perché l’alba è delicata che non occorre dare il nome alle cose ma sentirle scalpitare dentro basta per aprirsi al giorno.

 

#perchètantodistelle

#perchètantodistelle ? Ora che per le stelle dei desideri non occorre alzare la testa ma guardare dinanzi a me.
#perchètantodistelle se il cielo delle promesse si è incendiato per troppo amore?
L’anima è piena di stelle cadenti. V.Hugo #perchètantodistelle se la mia anima è il cielo delle Perseidi?
Fame di stelle cadenti Come acini succosi di desideri #perchètantodistelle
Ci sarà un desiderio che ti brucia Per cui una stella spogliandosi indosserà il tuo nome. #perchétantodistelle

( idea proposta da #scritturebrevi)

 

N.Brunialti, ed. Lapis

Il delizioso romanzo di Nicola Brunialti si sviluppa in modo agile e scorrevole, sapendo cogliere alcuni elementi per cui i bambini “impazziscono” nella lettura, come verifico da anni in classe: coinvolgimento, identificazione e ironia. La trama fantasiosa riesce a coniugarsi con vissuti cari ai bambini tra gli 8 e 10 anni a cui il libro tendenzialmente si rivolge: i rapporti familiari, con i pari e con le autorità, la scoperta dei legami e le sfide che crescere comporta ogni giorno. L’ironia è un collante eccezionale: il protagonista riesce a calamitare l’attenzione e l’affetto del lettore perchè amorevolmente imeperfetto e “normale”, ma anche capace di distinguere valori e comportamenti nelle scelte di cui  è protagonista. Il ritmo della storia è serrato, l’avventura invoglia a procedere nella lettura col fiato sospeso. La metafora della fabbrica dei baci e del paese “Semprefreddo”, pur essendo comprensibile per il pubblico giovanissimo, è efficace e consigliata anche per i grandi: il romanzo porta con sè dei valori importanti e preziosi, primo fra tutti la solidarietà, con cui confrontarsi coi ragazzi e riflettere. Il libro offre altri spunti importanti sotto molteplici punti di vista, per cui lo considero anche un valido strumento didattico da utilizzare in classe, per esempio il lessico ricco, le immagini e le figure utilizzate nella narrazione sono ottime opportunità per lavorare sulla lettura e scrittura del testo in modalità laboratoriale. Le illustrazioni in bianco e nero sono stilizzate e accattivanti, vicino al genere graphic novel e in grado di aiutare il lettore a focalizzare i nodi principali della trama, per cui la narrazione per immagini supporta il testo scritto.  Infine un parere squisitamente personale: essendo una strenua sostenitrice di baci e abbracci senza risparmio, questo romanzo lo consiglio a tutti, grandi e piccoli, perchè credo che nella valorizzazione dell’affettività e della sua comunicazione possiamo veramente rendere la quotidianità più abitabile.

Alcune citazioni

“I grandi credono solo a quello che vedono. E il peggio è che più diventano grandi e meno ci vedono!”

” Dimostrato con baci, carezze e abbracci, che sono la cosa più inestimabile che esista sono tutti assolutamente gratuiti. Imparate a usarli senza vergogna, a non risparmiarne nemmeno uno.”

Piccoli stupori

E poi ci sono parole che arrivano come una vibrazione a cui non ci si può sottrarre.
La sostanza è fra le materie prime della bellezza e della consistenza di certe relazioni. Per questo molte evaporano.
La notte è una terra di mezzo tra un sogno e l’altro da vivere.
A questo serve viaggiare:a incuriosirsi, a conoscere,a divertirsi, a stupirsi, a incontrare sè e gli altri, a crescere insieme, a sorridere.
Come vivere daccapo senza essere più vergini alla vita.
la sua vicinanza è puro calore che scioglie paure e accende istintivi desideri.
Tra una terra e l’altra orizzonti per spiccare il volo in alto mare.
Il suo sguardo avvolgente e caldo bastava per sbottonare spazi che credevo sopiti.
Sto cercando. Non so cosa. Ma sto cercando.
Come un filo interrotto, si riannodano i discorsi e si ricomincia, un passo alla volta.
Sarà tutta un’altra storia ora che sarà la tua pelle a dettarla sulla mia.
Certe spese minimaliste sanno raccontare la giornata meglio di tante parole.
Camminare all’alba e incontrare l’odore del pane, la musica della radio, i colori della frutta appena sistemati. #buongiorno
Il motore del mio cuore funziona a distanza di sicurezza. Ha bisogno di aria per bruciare.
Il gioco delle distanze mutevoli dove alla fine se ne esce a passo leggero per non bruciarsi.
mi sono offerta come foglio alla calligrafia dei luoghi ma ho difeso il mio cuore in ogni “arrivederci”.
Ogni tanto osate, di essere autentici.
Incontrerò un giorno migliore perché migliori sono i miei occhi: hanno la gioiosa fiducia di chi non si aspetta niente.
E’ proprio difficile concentrarsi su un bacio, a volte.
Comunque sia certe cose a parole son difficili da spiegare, partendo dai fianchi e arrivando alle labbra ci si è già persi.
Non finiremo di stupirci perché è un continuo lasciarci scoprire.
Avrò gesti di tenerezza e piccoli stupori perché è troppo incerto il presente per essere sprecato.

Silence

Un momento così. Un momento un po’ lungo.

Senza rete

Ho nutrito sogni con passione, desiderio, volontà fino a farne la realtà sperata. Ma in tutto ciò resta il vuoto di un’enorme solitudine, la ferita sempre aperta di un’assenza che niente potrà colmare. A volte ho paura che la mia malinconia irrisolvibile divenga una malattia. E non mi dispiace per me, di me poco mi importa. Mi importa di chi mi sta accanto, inquinato da questo stato delle cose così poco convivibile. Una sofferenza acuta, intima, per cui è difficile trovare parole, non ha un nome proprio nè un viso con cui arrabbiarsi,  e che mi sta portando via la bellezza dei giorni che mi potrei godere. Mi consuma giorno per giorno, e sento di non sentire più: ogni cosa mi sembra priva di slancio, di interesse, come se niente valesse più la pena. Non c’è nessun senso in tutto ciò, mi sento sempre più distaccata da tutto e tutti, anche se non si può non andare avanti. Ma è così difficile, così dura. Per tutte le volte che ho buttato il cuore in aria per farlo volare, senza badare che ci fosse una rete nella caduta, questa volta non torna più indietro.

Linguaculture

Nobody is able to change the world, but everyone has the chance to understand it. - A nessuno, in particolare, e dato di cambiare il mondo, a tutti, pero, e dato di comprenderlo. (Andrea Bocelli)

Il Vorticante

Vortici su politica, attualità, sesso, sentimenti, musica. E tutto ciò che fa vorticare la vita

Opinionista per caso Viola

Io amo L'Italia ,io amo L'Albania, io amo L'Europa e il mondo intero.. .siamo tutti di passaggio in questo pianeta,quindi non bisogna essere egoisti,avidi,ma bisogna essere generosi con chi è meno fortunato di noi...io dono serenità se non ho cose materiali da offrire...basta anche un sorriso ...

Lelysabelle

"Io non disegno.Traduco sguardi"

Taccuino da altri mondi

Avrei voluto veder accadere cose nella mia vita. Sapevo che niente era come sembrava, ma non riuscivo a trovarne una prova.

Ilvento

This WordPress.com site is the cat’s pajamas

LaChimicaDelleLettere

Reazioni a catenella

massimosesena

Mi merito l'inferno

Il piacere di morire

Racconti, poesie, musica e recensioni.

Fucina Creativa

Il primo laboratorio di social-storytelling: #CreiAmo!

Contaminazioni Artistiche

Blog dedicato alle contaminazioni artistiche tra Musica, Letteratura, Cinema, Teatro e Pittura

Calice e Coltello

Alone, in old clothes, sipping wine. Beneath the moon (Jack Kerouac)

Sguardi e prospettive

Traiettorie e percorsi in un mondo complesso

LE PAROLE DELLA MUSICA

Le parole hanno musica in se', amo trovarla.

La mia sottilissima pelle

Love letters in the sand

Omero è un astrologo

pigro, sprecone e zoppo.

Odio l'umanità (ma magari tra un po' mi passa...)

Tutte le azioni ed i comportamenti che non sopportiamo della popolazione del nostro "Bel Paese"

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 4.403 follower