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Silence

Un momento così. Un momento un po’ lungo.

Senza rete

Ho nutrito sogni con passione, desiderio, volontà fino a farne la realtà sperata. Ma in tutto ciò resta il vuoto di un’enorme solitudine, la ferita sempre aperta di un’assenza che niente potrà colmare. A volte ho paura che la mia malinconia irrisolvibile divenga una malattia. E non mi dispiace per me, di me poco mi importa. Mi importa di chi mi sta accanto, inquinato da questo stato delle cose così poco convivibile. Una sofferenza acuta, intima, per cui è difficile trovare parole, non ha un nome proprio nè un viso con cui arrabbiarsi,  e che mi sta portando via la bellezza dei giorni che mi potrei godere. Mi consuma giorno per giorno, e sento di non sentire più: ogni cosa mi sembra priva di slancio, di interesse, come se niente valesse più la pena. Non c’è nessun senso in tutto ciò, mi sento sempre più distaccata da tutto e tutti, anche se non si può non andare avanti. Ma è così difficile, così dura. Per tutte le volte che ho buttato il cuore in aria per farlo volare, senza badare che ci fosse una rete nella caduta, questa volta non torna più indietro.

Cuore e incoscienza

Ci sono delle giornate che hanno chiusure semplicemente melodiche, di chi sa suonare i tasti giusti nelle corde degli altri.
Nessuna stella in cielo se si guarda da soli.
Ci sono cose che niente e nessuno potranno portarci via.Come la tenerezza rassicurante di due anime che si sono sfiorate e protette.
Cose che amo dell’insonnia al mattino: sentire un po’ di freddo in piena estate.
Un soffio di vento sulla pelle ancora intrisa di sogni ed è già paradiso.
C’è una musica stasera che non chiede niente. Entra dentro e porta via come una folata improvviso. C’è solo da lasciarsi andare.
Ci vuole cuore e a volte anche un tocco di incoscienza.
Nel partire la distanza rende paradossalmente più nitide le cose. Resta l’essenziale e spazio per accogliere ancora.
C’è spesso un enorme divario tea ciò che si dice e ciò che si è. Un vuoto pieno di un grande niente.
Corde che suonano, corde che salvano, corde che legano…
L’alba spettacolare a ricordare che esistono attimi infiniti pieni di quel tutto che accende sorrisi.
il tempo è prezioso. Occorre sempre scegliere dei buoni compagni di viaggio.
Ci sono persone che non escono mai dalla scena: restano sempre personaggi, senza persona.
A volte gli abbracci necessari di cui sentiamo la mancanza hanno un nome proprio di persona.
Il cielo si schiude alla luce, la tempesta è passata, lo sguardo nitido si conquista tra le nuvole l’obiettivitá delle cose.
c’è un maestrale che scolpisce dentro insieme a una falce di luna fanno sentire nudi i pensieri.
Forse bisogna davvero smettere di sognare e progettare, e farsi bastare la realtá, i tempi presenti, lo spazio visibile, le contingenze.
140 nodi di velocità per fare e disfare legami sono davvero troppi.
Il silenzio del mattino ristabilisce l’ordine delle cose, e quelle importanti restano.
Il bello di certi giorni è che poi alla fine si rifanno le valigie, ma la loro gioia resta intoccabile, il nutrimento per i giorni a venire.
Mi piacciono le periferie delle città, le luci, i silenzi, gli sguardi che si incontrano furtivi in un’estate clandestina.
Le nuvole viola nel cielo nero sembrano terre emerse dai desideri più segreti.
L’odore del mattino sa di freschezza e nuovi inizi, dove i raggi delicati nella brezza delicata scrivono sulla pelle la gioia di esserci.
Quel che mi sorprende di questa estate è il silenzio continuo e costante che, tra le altre cose, rende tutto più limpido.
Il giorno del ritorno è pieno di entusiasmo e prospettive come fosse una partenza.

Diritti, e rovesci

Ci sono cose che niente e nessuno potranno portarci via.Come la tenerezza rassicurante di due anime che si sono sfiorate e protette
Ci sono delle giornate che hanno chiusure semplicemente melodiche, di chi sa suonare i tasti giusti nelle corde degli altri.
My funny Valentine. Fuoritempo pensarla in luglio ma gli accordi della memoria hanno certamente le loro buone ragioni.
Come un lenzuolo sottile e la nudità della pelle, libera eppure in attesa di un fremito.
L’ordinarietà del tempo non appartiene a questi mattini, e fatto l’appello di ogni mancanza si vive fra un’emozione e l’altra.
Ventosa spiaggia alla sera Felliniana con suonatori di Violino e fisarmoniche. Il tempo del sogno note Che sfumano.
È difficile crescere insieme e restare uniti nei mutamenti.
140 caratteri sono davvero pochi, confusi e veloci ma sono più che sufficienti come incipit di grandi incontri e disincontri.
Di quali esistenze ci vestiremo oggi, tenendo nel profondo del cuore il sogno ancora acceso a cui essere fedeli?
Credo che ci siano proprio persone destinate a non incontrarsi ma a immaginarlo continuamente che accada.
Peccato che ora al rinnovo della patente ci vogliono le foto nuove: eravamo così belli sospesi nell’attimo appena maggiorenni.
Non occorre riempire il tempo quando qualcuno sa renderlo speciale indipendentemente da ciò che fai.
Che tempesta, che boati, che lampi. Una meravigliosa ribellione.
Sei troppo vicino per essere un sogno e troppo lontano per essere vero
Le parole avevano il tuo corpo, per quello io le sento addosso, sempre.
La leggerezza è un peccato senza espiazione.
Ho fatto dei sogni meravigliosi.Ho deciso di non incorniciarli,voglio che strabordino.Ho deciso di non classificarli, voglio viverli.
alle migliori intenzioni, alle paure, agli interrogativi che resteranno senza risposte, ai benpensanti e agli orizzonti finiti.
Comunque i piedi nudi nell’erba fresca in una sera d’estate sono un viaggio emotivo.
Come vento caldo sulla soglia delle labbra a dischiudere segreti per incontrarsi.
“Il primo degli esclusi tra gli idonei” la formula magica che chiude le porte dell’opportunità.Ci sono cose che niente e nessuno potranno portarci via.Come la tenerezza rassicurante di due anime che si sono sfiorate e protette
Ci sono delle giornate che hanno chiusure semplicemente melodiche, di chi sa suonare i tasti giusti nelle corde degli altri.
My funny Valentine. Fuoritempo pensarla in luglio ma gli accordi della memoria hanno certamente le loro buone ragioni.
Come un lenzuolo sottile e la nudità della pelle, libera eppure in attesa di un fremito.
L’ordinarietà del tempo non appartiene a questi mattini, e fatto l’appello di ogni mancanza si vive fra un’emozione e l’altra.
Ventosa spiaggia alla sera Felliniana con suonatori di Violino e fisarmoniche. Il tempo del sogno note Che sfumano.
È difficile crescere insieme e restare uniti nei mutamenti.
140 caratteri sono davvero pochi, confusi e veloci ma sono più che sufficienti come incipit di grandi incontri e disincontri.
Di quali esistenze ci vestiremo oggi, tenendo nel profondo del cuore il sogno ancora acceso a cui essere fedeli?
Credo che ci siano proprio persone destinate a non incontrarsi ma a immaginarlo continuamente che accada.
Peccato che ora al rinnovo della patente ci vogliono le foto nuove: eravamo così belli sospesi nell’attimo appena maggiorenni.
Non occorre riempire il tempo quando qualcuno sa renderlo speciale indipendentemente da ciò che fai.
Che tempesta, che boati, che lampi. Una meravigliosa ribellione.
Sei troppo vicino per essere un sogno e troppo lontano per essere vero
Le parole avevano il tuo corpo, per quello io le sento addosso, sempre.
La leggerezza è un peccato senza espiazione.
Ho fatto dei sogni meravigliosi.Ho deciso di non incorniciarli,voglio che strabordino.Ho deciso di non classificarli, voglio viverli.
alle migliori intenzioni, alle paure, agli interrogativi che resteranno senza risposte, ai benpensanti e agli orizzonti finiti.
Comunque i piedi nudi nell’erba fresca in una sera d’estate sono un viaggio emotivo.
Come vento caldo sulla soglia delle labbra a dischiudere segreti per incontrarsi.
“Il primo degli esclusi tra gli idonei” la formula magica che chiude le porte dell’opportunità.

Persone

Mi piacciono le persone che sorridono guardandoti negli occhi.
Mi piacciono anche le persone che hanno al contempo un’ironia graffiante e amorevole.
Mi piacciono le persone che per descriverti le cose usano più metafore che avverbi
Mi piacciono le persone che si fanno raccontare tutto il menù e lo ascoltano attente per poi scegliere sempre la stessa cosa.
Mi piacciono le persone che quando gli parli delle stelle non guardano in cielo ma frugano nei tuoi occhi.
Mi piacciono le persone che sanno ridere di sè.
Mi piacciono le persone che si raccontano lasciando angoli da scoprire.
Mi piacciono le persone sensuali che non sanno di esserlo.
Mi piacciono le persone coi silenzi eloquenti: nello spazio della pausa tra una parola e l’altra fanno decantare fantasie e emozioni.

 

Tempi supplementari

Una mezzaluna tagliente il suo sorriso. Riusciva a recidere dal mio cuore ogni tristezza, angoscia e solitudine.
I tempi supplementari sono strazianti, come in amore.
Vado a scegliere il sogno che indosserò questa notte. O sennò sogneremo senza veli.
Fulmini boati e tempesta. Il cielo non si basta.
C’è da fidarsi dell’istinto. Ha già le risposte prima delle domande.
Questa estate è come quelle storie inattese: arriva quando meno te lo aspetti e ti avvolge completamente.
Ho camminato per un’ora. Ho visto ciò che non c’è più e quel che ancora non è. L’aria non mi arrivava.
I miei pini marittimi secolari mi confortano. Sembra che il cielo non cada.
ai nuovi inizi, agli arrivi entusiasti, ai passi che si allontanano, all’incertezza del cielo: sono tutte possibilità.
Mi faccio troppe domande per timore di essere fuoriluogo. Forse dovrei agire e seguire il mio istinto e quel che gli eventi richiedono.
al nondetto, a ciò che resta segreto, allo svelarsi lentamente, a quel che solo noi sappiamo e non ha voce, allo scegliersi.
Ho chiuso gli occhi, per respirare il tuo profumo e perdermi. Non ho più paura.
Mi stai allontanando da te anche se non lo vogliamo.
Al posto delle ali, baci. Così si osa.
Un grande vuoto. Quello dell’incomprensione.
Sperimentare, provare, sbagliare e ricominciare: instancabili e bellissimi modi per sapere di essere.
#buonanotte sognatori. Sul cuore i voli di desideri decollano.
che siano nuvole o sole, io mi lascerò attraversare da un tocco di bellezza ;)
Confusa, felice, splendente, frammentata.
L’aria quieta e umida di un giorno che coi suoi gialli ci ubriaca.
Si confonde l’aria della musica e quella della sera. Profumano di rimembranze e incontri sulla soglia del contrappunto.

 

Come tappeti volanti

Ogni volta devo venire in giro per il mondo a prenderti, ma lo farei e lo rifarei all’infinito sapendo di poterti raggiungere.
ma ora ci sei tu, e tutto il resto è solo una somma di giorni ad aspettarti.
E a questo giorno vivendo appassionatamente daremo aggettivi per vestirlo a festa.
Che c’è di nuovo? Che mi son persa e non voglio ritrovarmi.
Non trova quiete questo cielo, per troppo ha trattenuto parole ed ora è gonfio di rumori e sguardi come lampi.
Oggi vi lascerò andare, verso altri occhi. So che saranno accoglienti. Oggi smetterete di essere “solo miei”…
Portami via come un’onda feroce e immensa. Non importa dove, importa che tu mi stringa.
Il letto diventa un tappeto volante. Favolositá da adulti.
Lascio il mio corpo ai tuoi baci
Metterò il respiro in ogni parola, di plasmarle con ogni emozione ma so che poi inciamperò nel tuo nome:di lui son pieni gli spazi bianchi.
So dove vanno i sogni. In direzione opposta ai destini che ci scegliamo.

Alfabeti d’amore

Ecco se ti avessi annusato potrei infilarmi in profumeria,sfuggire l’indiscrezione, con giocosa e trepida curiosità cercare tra gli scaffali
Questa estate sembra una tarda primavera, ma i frutti del desiderio son succulenti e avidi di calore.
È bello non aspettarsi niente. Tutto sembra speciale.
E’ che è più facile immaginare che vivere quando il coraggio viene meno.
non so immaginarmi quel momento ma mi tormenta come se lo vedessi sempre dinanzi a me.
il silenzio sta tra di noi come un tempo, non come spazio.
questo tempo che non sappiamo se saremo in grado di scrivere, o se sarà lui a segnarci coi suoi alfabeti misteriosi.
Non so interpretare l’aria che tira: folate confuse,azzurri che schiudono, immensi silenzi e coni d’ombra e poi,oltre gli spigoli,il vuoto.
La notte a volte è azzurra. Perché i pensieri limpidi la rischiarano.
A crederci che qualcosa di bello oggi ci troverá.
Credevo non esistessi se non nella mia mente, poi tra le onde sei arrivato. Eri tu.
le persone che scelgono i libri sono sensuali.
il caso sa scrivere delle storie incredibili
Tu, con quegli occhi grandi e scuri mi scavi dentro e mi leggi ogni cosa. Quegli occhi che si sa dove iniziano ma non dove finiscono.
Entrare nella vita degli altri e lasciarsi vivere implica grandi gioie e responsabilità.
Ci fosse Renoir non farebbe che inseguire la luce che il sole disegna sul tuo viso
Gli occhi scolpiscono di desiderio quello che per gli altri è solo un nome.
Alzate il volume dei tweet. Voglio sentire anche i vostri sussurri.
a noi e a tutti i nostri labirinti
Scrivo per non dimenticarti, per imprimerti nello spazio della tua assenza, per salvarmi dall’oblio.
Ho giocato con una roulette ad occhi chiusi puntandola non alla tempia, ma sul cuore.
stare con te ogni giorno,viverti quotidianamente perchè della mia vita sei la meraviglia della normalità,non solo lo stupore dell’eccezione.
Non allontanarti. Ho paura di perderti. E non voglio.
Io amo la tempesta, la pioggia che scompiglia i vestiti, la pelle bagnata, gli abbracci per asciugarsi.
I tuoi sguardi sono più splendenti che mai. Ed io non faccio che guardarli. Fan quasi spavento dalla bellezza. Una festa per gli occhi.
Il cielo ha una gioiosa inquietudine. Quella di chi, varcando orizzonti, va oltre.
Sono giorni in cui ci si rincorre senza afferrarsi, e poi arriva l’onda anomala e imprevista, tutto diviene nuovo.
È facile andarsene da occhi distratti. Poi sarà il vuoto ad ogni passo, quello della terra che manca sotto ai piedi.

 

In questo saggio investigativo Derrida attraversa le riflessioni di Platone partendo dai testi del filosofo, in particolare “Fedro” per attraversare la facile dicotomia fra oralità e scrittura per superarla e procedere verso intuizioni e riflessioni molto stimolanti. E’ un bel viaggio filosofico questo di Derrida che ci riporta all’essenza del linguaggio come espressione dell’essere e alla sua natura così strettamente connotata a facoltà e attività umane come la memoria, l’arte, la pittura, le relazioni e l’etica. Derrida allora ci porta nel ragionamento aprendoci il varco per considerare in definitiva effettivamente la scrittura come farmakon nel senso di veleno o di rimedio. Interessanti ed estremamente moderni sono i punti che nei capitoli attraversa: dal rapporto della scrittura col vero, alla messa in scena della stessa, al valore che la scrittura assume grazie ( o a causa) di chi legge e ne determina “il prezzo” e sul concetto dell’indicibilità. La lettura è densa e richiama numerosi testi e concetti che nella storia della filosofia si sono alternati per cui . Il testo è soprattutto una ricerca per spogliare la scrittura decostruendola, una riflessione quantomai attuale per la rapidità con cui, grazie ai mezzi di comunicazione di oggi, continuamente il valore e il senso della scrittura e delle sue forme è oggetto di cambiamento.

“Un testo è un testo solo se nasconde al primo sguardo la legge della sua composizione e la regola del suo gioco” #Derrida
Cosa è il ” sogno ” se non la confusione dell’ipotetico e del non ipotetico nell’ordine dell’intelligibilitá matematica? #Derrida #Platone
La memoria ha dunque sempre giá bisogno di segni per ricordarsi del non-presente col quale necessariamente si rapporta. #Derrida
“Sottomettersi alla ricerca reciproca, cercare di conoscere se stessi attraverso l’altro e il linguaggio dell’altro” #Derrida #Socrate
Il rimedio dell’anima sono certi incantesimi che consistono nei bei discorsi che fanno nascere nell’anima la saggezza #Derrida #Socrate

La scrittura è già quindi messa in scena. #Derrida

Tutte le mattine

Tutte le mattine nel sole accecante d’agosto.

Tutte le mattine tra la folla che va e viene dalla battigia.

Seduto con una camicia bianca, i pantaloni lunghi come se l’arsura non loprendesse.

Ha il viso lievemente abbronzato, gli occhiali da sole, un filo di barba.

Resta, all’ultimo tavolino del caffè prima della spiaggia. Sembra aspettare, immerso nelle sue letture.

Schiamazzi e orizzonti dai colori in contrasti sono la sua cornice.

Imperturbabile mentre tutto intorno è kaos, lui nelle sue letture è altrove.

Tutte le mattine il mio sguardo e il mio tempo restano sospesi in occhi che non conosco.

Niente lo tocca, ma un sospiro più forte ogni tanto smuove tutta l’aria intorno, ed io l’attraverso, a passo leggero, nel suo cerchio misterioso.

Tutte le mattine passeggio tra le righe di un viso che non leggerò mai.

 

Taccuino da altri mondi

Avrei voluto veder accadere cose nella mia vita. Sapevo che niente era come sembrava, ma non riuscivo a trovarne una prova.

Ilvento

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