Piccoli segni di interpunzione sulla pelle, lieve dolore, sono i segnalibri dei nostri momenti in cui respirarsi e confondersi.
Perchè basta uno sguardo e una carezza per sciogliere stagioni che credevamo dimenticate.
Tienimi così con la mia indecenza che un po’temo irrinunciabile, afferrami tra le tue dita perché io mi senta tua.
Ancora farmi leggere dalle tue mani in ogni angolo per sentire il racconto di ogni emozione e brivido che mi scuote
Meravigliandosi a vicenda nell’apnea degli abissi.
Così poco per intrecciarsi. E avere continua voglia di noi.
L’alba è un vento che porta via sbatacchiando sulle finestre. Sottilmente è già entrata nelle feritoie per farsi tempesta.
Vi meritereste onestà con voi stessi e fair play per non scadere in ordinarie commedie degli equivoci
Tu che sai distinguere i sospiri e farne armonia nel calore dei tuoi polpastrelli.

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