cbuhuw0xiae2lrlD’improvviso poi i suoi occhi scintillavano di un ardore incontenibile, la sua voce si faceva sussurro ed era in quei momenti che la prendeva animalescamente. Il fiato sul seno eccitato, le dita impazienti a scavarle tra le calze aggrappati all’ascensore. Ogni volta per lei era una tempesta: le piaceva quel suo modo istintivo e imprevedibile di farla sua. Sentiva i denti affilati scavarle la carne con un brivido di piacevole inquietudine, l’umido della sua lingua circumnavigarle le curve, le mani feroci premere sul collo.. 5 minuti, il tempo di sospendere la corsa dell’ascensore tra un piano e l’altro. In quel momento selvaggio e pieno, gli sembrava ancora più bello e la sua bocca capace di spargere tizzoni in ogni suo centimetro mentre il desiderio di lui si gonfiava sotto ai jeans. Rapidamente le calze cedevano allo scavare possente quasi crudele delle dita e allora sentiva di essere completamente sua, si abbandonava al vortice di quella danza primordiale, assaporava la sua carne mentre con tenerezza si abbandonava all’onda lunghissima del piacere tra le sue mani e lui ne assecondava i battiti come una melodia vivente.