Mi scolpiva l’anima perché amandomi metteva le ali alla mia realtà.
Chissà dove sei tu con la valigia piena di sogni e nuvole.
E adesso posso lasciarmi andare nel suono vibrante tra un tasto e l’altro nel vibrare di te.
Sciogliersi nel rossore del calore che una passione dà.
Mi manco. Mi manco moltissimo. So che d’improvviso mi ritroverò e sarà come rinascere.
A questo sabato che sa di viaggio perché se avventurarsi spaventa, restare immobili ancor di più.
La mia fragilità è la mia forza, una cosa sola resta da fare con lei: amarla, come cerco di fare io.
Comunque anche la consapevolezza è sexy.
Cercare gli occhi che si amano in mezzo a mille sguardi e sentire un abbraccio indistruggibile oltre il tempo.

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