A volte si lascia in giro il cuore solo per essere trovati.
È solo una variabile dell’algoritmo. Un passo nell’esecuzione di un ciclo.
Richiudere gli occhi e per un attimo sentirsi solo quella voglia benedetta di lasciarsi andare
Tutto così soffice da sembrare credibile
Ci sono i significati delle parole. E poi i sensi delle parole che si comprendono vivendo come “mani” sul mio viso
Ho bisogno di pensarti come la musica addosso in un ballo lentissimo.
Blu è la mancanza gioiosa di chi sa di appartenersi e se lo scrive addosso.
Binari da cui il cuore si dissocia e scalpita seguendo la rotta delle stelle.
Anche nel buio splende l’incessante primavera del senso e dei sensi.
Tempi distesi dove finalmente mi ritrovo e sento il bello delle piccole grandi cose.
Ho voglia di mani tra i capelli che pettinino via i pensieri ombrosi per lasciare fra le carezze una dolce quiete.
La parola amore fa tremare: di paura, di stupore, di gioia, di mistero.
La prossima volta netti, chiari e trasparenti che di enigmi ho già la giornata arruffata.

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