perchè mordersi il cuore a vicenda annoda storie, per noi che abbiamo fame di cieli veri e di vento che scuote, di destini in cui accadiamo.
A piccoli sorsi ricominciare e in un giro di zucchero cercarsi.
Tu che hai cura dei miei battiti, delle mie lacrime, dei miei brividi.
Io non ti ho incontrato. Io ti ho riconosciuto come il sussulto e l’amore, sui binari intersecati di anima e corpo.
Dicono che è di nuovo primavera. Io vivo primavera da un anno in attesa di sbocciare.
Guardo nei miei occhi le ombre degli abissi sorridermi.
Altrove eppure qui. Intensamente.
Del mio lato oscuro tu ascolti le storie e ne fai alfabeti di tenerezza sulla schiena.
Del fattore umano amo l’imponderabile, il rischio incalcolabile delle conseguenze.

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