Amore a ore che avrebbe poi ridisegnato a modo suo per il resto dei giorni. Ancora l’odore della sua pelle addosso e quegli occhi che la facevano sentire invincibile al cospetto del mondo. Amore a ore, quelle sottratte rubate tra umori e sorrisi, sussurri e angoli candidi. E tutto il resto della vita finito in macerie, qualche livido, qualche lacrima di sale e la voglia di cominciare ancora, daccapo, di nuovo, altrove. E il coraggio che ci vuole per trovarsi e ancora più per tenersi, nonostante l’amore a ore. E il coraggio che non sembra mai abbastanza per sentire la vita troppo stretta nella quotidianità ordinaria e graffiante del senza futuro. Amore  a ore, prenderlo di petto quello scampolo di meraviglia, giocarci un poker  a carte scoperte, avere voglia di ribaltare tutto e pronunciare come una sentenza, come un sigillo sul passato “Io non ti amo più”, chiudere una storia, perchè già si sta viaggiando a passo veloce e profondo in un altro. Tentennare un attimo, rivedere flashback di una felictà che è stata e che pareva a tempo indeterminato, non farsi prendere dalla nostalgia e perseverare nella propria scelta. Ognuno per la sua via. Amore a ore, il cuore leggero, libero di volare dall’altro che ci ha strappato all’esistenza oppure era già sfinita e lacerata, precipitarsi nelle sue braccia felicemente e trovarsi nel vuoto, un colpo basso inatteso, come un trapezista che non ti afferra quando spicchi il volo. Amore a ore, di lui che non se la sente, di lui che non ha capito cosa vuole, e comunque tu in questo non capire non c’entri un accidente. Amore a ore, quella sensazione di avere in un attimo tutta la vita tra le mani e poi di essere sola, ancora più sola di prima.Di ogni ora vissuta ne pagheremo il conto, di ogni occasione perduta ne avremo il rimorso.

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