Come la musica. Come una carezza lunga, intensa, girovaga, esatta.
Quei”mi piaci” sottovoce dove il cuore canta tra un battito e l’altro nel crescendo di misteriose alchemiche armonie
E nel frastuono prendersi cura di sè, gustarsi persone e cose che alimentano la dolcezza dei giorni.
Oggi c’è un gran silenzio di nuvole
Cose che avranno sempre la meglio: gli occhi, una nuotata, il caffé al ginseng, frugare in libreria, l’amore di pomeriggio. E la musica.
Tu che mi hai scritto addosso vitalità, leggerezza e profondità, nella schiuma come negli abissi, unisoni.
Tremula. Come l’alba, la primavera, l’impazienza d’amore.
Impazienza amorosa. Processo per cui i minuti vengono percepiti come ore, le ore come giorni nell’attesa dell’amato.
Comunque perdersi a volte resta una delle migliori avventure.
Era solo un bacio sulla guancia, atteso, lieve, pieno. Era cominciato dagli occhi e si è sentito divampare liquido dal cuore scendere.

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