Tu sei tutto ciò che nei libri era sottinteso, nello spazio bianco tra le parole, il silenzio pieno tra due note, il metronomo dei respiri.
A che serve lo slalom su certi discorsi se poi gli occhi spogliano e i brividi scendono schiudendo l’ineffabile?
Tante cose sono capitate e stanno capitando ma ce le racconteremo come se non fossimo mai stati altrove.
Sdraiati sulla spiaggia al pensiero di te il vento sembra avere mille mani e carezze.
Occhi dentro ai quali abissi e mondi si muovono e fanno tremare di brividi incoscienti la mia anima. Il corpo fa eco.
Il possibile è la distanza di insicurezza tra di noi.
Lasciami fiorire nel tuo cuore non mettetò radici ma solo ali per farti primavera.
La tua fragilità di cui mi sono innamorata incondizionatamente e che cullo dondolando fra i miei battiti.

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