Come? Dici che sono cambiata? Ma no dai…guardami negli occhi. Sono sempre gli stessi, profondi e inquieti, con qualche ruga più a incorniciarli. No, non me vergogno, sono le scritture dei miei anni, quelle visibili. Sono io, non mi riconosci perchè le parole mi escono così come un fiume in piena, non mi riconosci perchè sembro più forte di come mi ricordavi. Non so bene come raccontare. Sono sempre io, quella fragile, insicura, timorosa, sono io che ho camminato negli ultimi anni attraversando la tempesta tremenda ma con la consapevolezza che non poteva durare per sempre. Ho semplicemente capito. Che la vita è solo una, che la maggior parte delle cose non sono così fondamentali quanto il fatto di esserci e di essere vivi, che il bello della vita è il continuo mutamento. Ho forse anche capito che ogni incontro è un’opportunità e mi sono innamorata della gente, nonostante tutto. No, non sono cambiata. Ho guardato lì dentro, il bagaglio della mia anima, ho scoperto che ci sono strumenti di viaggio variegati e impensabili e li adotto di mano in mano, è cambiato il mio modo di guardare il mondo e di starci, e quando mi guardo allo specchio mi piace questo modo di essere. Da sola? Non mi fa paura da sola. Mi basto a me stessa, ho voglia di essere felice, ho voglia di vivere e tutto il resto sono solo spettri.

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