Ma il vento caldo che sorprende gli angoli più segreti sa del tuo respiro quando accende brividi sulla pelle.
Potrei pensare che sei davvero un’onda barocca che mi assale di bellezza in piena luce e travolgendomi mi fa rinascere.
Un vento come avesse mille dita, una luce che non si stanca di pulsare nemmeno di notte.
Chissà che fine fanno i “mi manchi” trattenuti.
Fra i miei futuri ricordi ci sei tu nell’istantanea di una polaroid senza ritocchi.
Mi sto innamorando di me. Non è mai troppo tardi perché accada.
“Ho lasciato la coda alla cassa, sono corsa tra gli scaffali per cercare il tuo profumo e sentirti in un soffio”
Liberò sui suoi fianchi tutta la musica intrappolata per anni tra le sue dita.
Vivi, rielabori, scrivi, rileggi, vivi tutto un’altra volta con altri sguardi.

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