Probabilmente in tutti questi anni dove si sono sommati pensieri ed eventi, avremmo dovuto abbracciarci di più e fissarci più a lungo negli occhi. Ci siamo stati vicino fino a compenetrarci di tanto in tanto l’anima, nei giorni di leggerezza come in quelli che odoravano di disinfettante sulle linee di sutura di corpo e anima. Siamo quindi una somma di sguardi sfuggenti, di abbracci rimandati in quell’infinito baciarsi d’anime.

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