Eri pioggia,eri luce che accieca, eri sogno, carne che scalpitava, eri girasoli impazziti e lo spazio in un accordo.
Ho chiesto ai cieli di Settembre un tocco di vaniglia per addolcire la nostalgia impressa sulla pelle.
Di corpi legati, di schiumarsi reciproco, di indelebili promesse e tremende solitudini.
E tutto il resto scorreva mentre addosso mi scrivevi il labirinto di baci con cui dirsi tutto ciò che era indecibile
Tanta tanta voglia di volare e di credere ai desideri. Fino a sfiorarli, fino a vederli brillare in certi occhi.

cslv8p1weaedire1

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...