E poi scoppi dentro al cuore, ritorni, improvviso e inatteso, vibri nelle corde, mi vesto di te oltre ogni cosa.
Io acchiapperei i sogni in quelli stessi occhi che li animano. Allora ogni notte brillerebbe.
Ci saranno dolcezze a cui fare spazi, frammenti di cielo azzurro in cui volare, occhi e parole per farsi cullare mentre il resto è rumore.
Che te ne fai dei miei “mi manchi” in effetti se nemmeno più odi il dolore del mio sentirmi sola in questi passi difficili e crudeli?
Peccati e omissioni, stanchezza e resistenza. Tutto molto, troppo complicato.

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