Ascolto il cadere delle foglie per dimenticare l’abbaglio di altre stagioni.
Alla fine voglio credere a quel fondo di luce buona in fondo alla giornata, quel barlume chiamato gioia.
Mi arrendo all’imponderabile, all’ imprevisto, a ciò che non era calcolato, a quel che era un miraggio, e ancora ricomincio.
Dimmi che sarai dolce come una carezza e avvolgente come il coraggio, in questi giorni di bufera e anime perse.
Sono giorni di spazi bianchi, dove tutto può accadere.

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