Nella sera che si stende, di tutte le luci che brillano io sento il sussurro che splende nei tuoi occhi.
E provare a fare cose impossibili con entusiasmo e caparbietà
Per un viaggiatore perdersi resta l’avventura migliore: la meraviglia dell’imprevisto e il ritorno un sapore ancora più deciso.
Giorni di pioggia. Quelli utili per riordinare foto, appunti, idee, osare progetti accantonati, respirarsi, guardarsi dentro.
Fra necessità e piacere: di quegli occhi nudi con cui traduci la quotidianità del mondo in bellezza.
Piccoli passi, leggeri, non curanti della terra che resta addosso, tra le parole, passi nudi per sentirti di più.

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