I discorsi interrotti riprendono sulla pelle, l’incontro di due anime si fa cammino.
Quella novelle vague di anime inquiete che scrivono sulla lavagna dei corpi tutta la spaventosa bellezza di esistere. (Giorni stupendi)
Nè alba nè notte? Si chiamano sogni se hai gli occhi chiusi, pensieri se hai gli occhi aperti.
Che poi io vi auguro di fiorire. Fiorire ad ogni istante e indipendentemente.
Intenso come il sole che sorge dal mare, come due occhi che chiedono, come mani che cercano, come il profumo che resta addosso.
Di certe albe mi piace quell’intrigo di pensieri che si traducono di in desideri e percorsi sottocoperta.

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