Luce

La luce estiva è determinata, scolpisce forme e ombre, toglie incertezze, spoglia.

Oggi cosa ho imparato? Che l’imprevisto può accadere, e può essere anche un piacevole imprevisto.

Fermare l’attimo felice, sorseggiandolo lentamente e lasciarsi imprimere tutto il suo sapore

 

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Aria di vacanza

Abitare sul mare in un posto da vacanza offre una prospettiva quasi filosofica sulla vita, sui passaggi, sugli incontri e i capitoli che si aprono e si chiudono pagina dopo pagina.

Devo sentirmi, ascoltarmi, farmi spazio, è indispensabile, non è naturale (parole di attimi che si possono fermare).

Certe emozioni non chiedono nome nè spiegazione, si distendono sulla pelle e continuano a vibrare, al di là degli istanti.

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Vento

Un raggio di sole si insinua nel buio. È così che si ricomincia.

Non si finisce mai di crescere e di imparare, non si finisce mai di cambiare e fare spazio a nuove parti di sè: tutto è scoperta e viaggio.

Quante carezze ha il vento? Calore e freschezza in pochi minuti: ondeggiano i pensieri, trema la pelle.

Quanti pensieri tacciono le labbra per rifulgere indomabili negli occhi.

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Volubili siamo

Ma quanto è bello il giorno là fuori: ci sono opportunità, incontri, colori, stupori e anime belle per cui vale la pena sorridere, sorridere sempre.

Finalmente un raggio di sole caldo come un bacio desiderato, ho anche cantato in auto, è un giorno di luce.

Volubili siamo, rincorrendoci tra nubi e sprazzi di luce, affamati di vita, verità e bellezza.

Chi tiene a te comprende: comprende al di là di ogni alfabeto, di ogni sfumatura, di ogni silenzio o sorriso, al di là del momento, comprende ciò che la tua anima attraversa e, in qualche modo, ti resta vicino.

Ricorderemo questo maggio insolito, piovigginoso, lunghissimo e veloce anche per i suoi cieli volubili e scalpitanti.

Con grande entusiasmo accogliamo il ritorno del venerdì, sole, del calore sulla pelle, dei cieli chiari e dei fantastici sandali.

Si cerca sempre qualcosa di chi si ama nelle briciole di insospettabile quotidianità.

 

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Sono tornati i colori

1) ho ripreso a disegnare dopo tanti, tanti anni e mi ha reso felice 2) giocare coi miei figli è un antidoto potentissimo 3) un mio collega mi ha portato un libro da leggere, so che è un suo modo dolcissimo e discreto di esserci.

La mia exit è sempre una porta blu.

Alcune persone sono così: un pensiero luminoso che schiarisce le ombre e si lascia facilmente scovare:basta aprire occhi e cuore per accoglierlo.

Mi piace sporcarmi le dita di colori, odori, materia, segni, desideri e sogni, mi piace sentire sulla pelle il fremito degli occhi inquieti.

1. La conversazione con un ragazzo del call center sui reciproci raffreddori 2. La spesa tutti insieme: una grande avventura 3. Un gioco chiamato seduzione

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Il buio e i colori

Ho sistemato tutto ciò che era fuori posto e dato un posto a ciò che non l’aveva. E spontaneamente ho ripreso ad ascoltarmi. Forse è così che capita.

Poi passerà tutto: questo mese insolito, il grigio del cielo, le ore lente, il filo teso dell’equilibrio, le parole sottintese, e allora spiccheremo il volo con qualche pensiero spettinato.

Io che mi appunto idee, bibliografie, nomi, parole, viaggi, aspettative, visioni, segni, date, pensieri tra le righe, spesso in blocchetti diversi. Io che ogni tanto rileggo per ritrovarmi, altre volte per inventarmi.

Occorreva tanto buio perché io ritrovassi i colori.

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Pensieri spettinati

Ancora un’alba senza luce: c’è da cercare ciò che è luminoso in un deserto di nubi.

Lascia sulla mia schiena tutte le parole che la mente non spiega: soffiale in carezza, fino a toccare l’anima.

C’è il silenzio della domenica mattina quando invece tutto di me aspetta solo di vibrare in festa.

Adesso ci vorrebbe quel tuo sguardo innamorato della vita e del mondo per far smettere di piovere nei miei pensieri.

1. ho votato in una delle aule dove insegno, è stato surreale. 2. grazie alla pioggia la ridisposizione di spazi e arredi procede con grande soddisfazione 3. “emergenza” come modo di vivere e non eccezione, ahimè.

Non ci stancheremo di esprimersi. Non ci stancheremo di sentirci Europei, mediterranei, cittadini del mondo, umani.

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Un sussulto che non demorde

C’è un sussulto che non demorde, si fa battito di un intero universo. Tu, lo sai.

è crederci, crederci sempre: non è questione di illusione ma provarci fino in fondo, fino all’ultimo, sentirsi vivi in ogni istante.

Leggerezza, quanto mi manchi. E anche tu silenzio, silenzio fuori. Quello dentro avanza a passi veloci.

Ogni tanto arriva una pausa, tra la brezza marina e le increspature del mare, in un prato dove è finalmente primavera.

1) una seria conversazione con i miei alunni sulla paura di chi non conosciamo 2) due pause vicino al mare rigeneranti. 3) tanta strada percorsa con gli occhi pieni di papaveri.

Mi piace questa luce della sera che si prolunga, sembra non arrendersi: in quelle sfumature indistinte ma nette vibra ciò che è possibile.

Lascia sulla mia schiena tutte le parole che la mente non spiega: soffiale in carezza, fino a toccare l’anima.

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Rosa è l’attimo

Rosa è l’attimo che dura, denso di gioia e fragilità, cristalizzato nella memoria.

Di quante lezioni è fatta la pazienza? Di quanto tempo ubriaco di dolore e scottature le lancette scalfiranno ancora i sorrisi?

Ci vuole molto coraggio per alimentare fiducia e speranza, ci vuole molta forza per dare ossigeno ai giorni difficili.

Tutto precipita, io non ho più ali.

Mancanza di tutto ciò che era normale e che, invece, era straordinario.

Kesia sta imparando a camminare e, soprattutto, a cadere e a rialzarsi. Kesia sta imparando a non arrendersi anche quando barcolla. Kesia mi sta insegnando tantissimo, proprio ora, proprio in questo periodo.

 

 

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