Mondo

‘Non c’é candore che giustifichi la mancanza di informazione’
‘Io vi esorto alla lingua’ #corsari/22 e data l’ora prendetela come vi pare
Fortemente. Siamo anche i luoghi che abbiamo vissuto. #Corsari/22 é il’ paesi tuoi’ di
‘Hanno isolato lo stato d’animo atrocemente doloroso che può avere influenzato il mio atteggiamento sull’ aborto’
Ci si aspettaspesso comprensione da chi fa il ns mestiere o condivide stesse passioni.Verificare contrario= dramma di solitudine
Spesso tra chivive di parole i migliori equivoci e dolorose incomprensioni.Ognuno troppo rinchiuso nei propri #alfabetiprivati
L’arte dell’ incontro risiede non nel sottrarre ma nel sommare
In Italia ognuno parla il Suo italiano
A volte forse é dannatamente vero. Ci sentiamo più accolti dal corpo che dalle parole. Meno filtri. Lo sappiamo PPP noi.
Del resto come te @PasoliniPP io non credo all’amore normale come tassonomia. Quando penserò con questi paraocchi non amerò più.
‘La verità ha la sua sede naturale nel linguaggio umano.’ H.Gardner
Disinformazione-cattiva informazione che divengono nella collettivitá ‘ saggezza convenzionale’ vd K. Galbraith
Troppo Bolognesi, troppo Fiorentini, Troppo Napoletani, troppo fascisti, troppo comunisti
Vi stanno imbrogliando, Vi stanno imbrogliando, Vi stanno imbrogliando. -eros e civiltà- Herbert Marcuse”
‘Eticità si pensa a ruoli: pensarsi come persona richiede uscire dalla propria pelle e dalle proprie interazioni’ H.Gardner
‘ é facile essere etico quando questo promuove il proprio interesse personale. Altro é il concetto di responsabilità’ H.Gardner

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Mi rivoluzioni l’anima

Sei quella parte di mondo pulita, dove ogni cosa viene capovolta. Sei quella parte di mondo, in continua sfida con me stessa. Mi vedo con occhi nuovi e soprattutto scopro parti di me che non sapevo. Mi rivoluzioni. Di un amore purissimo. Non servono categorie, o etichette. Dibattiti interni che alla fine bruciano come falò sulla spiaggia. Non è di definizioni che abbiamo bisogno, ma solo di abbracciarsi, di starsi addosso, di annusarsi. Dove siamo? Infinitamente oltre. Oltre la pelle. Oltre il tempo. Oltre lo spazio. Ci siamo, sopra le storie, sopra le vite, più in alto fino a sfiorare le nuvole.

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Senza

Uomini che spogliano senza scaldare, uomini che fanno acrobati sulla rete del tuo cuore.

E uomini che il cuore lo hanno taciuto e inutilmente lo sigillavi.

Uomini che ti cibano di parole senza pensare alle sete dei sogni.

Uomini che toccano senza sentire, e la tua pelle lo sa.

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Emozioni in estinzione

Proteggiamole queste emozioni in via di estinzione: troppo tiratori e cacciatori franchi, pochi coltivatori. Le lacrime d’inchiostro che fuoriescono dai confini del quadro e lo immergono nella realtà. Ecco cosa sei. Aveva nei passi il ritmo delle sere,e nell’anima un suono di fisarmonica misto alle inquietudini delle scogliere.Odorava di cielo irlandese. L’odore di biscotto tra le dita da cui le labbra lo tolgono, impazienti. Infondo più la notte è buia più le stelle possono farsi vedere forti… E quello che non ha auducia di voce te lo ballo addosso. Mi svegliai e subito fu un duello con ‘abbastanza’ termine ambiguo e imbarazzante che sa di non bastarsi. In un soffio ci ho messo tutta me stessa perché io ti arrivi ovunque. Annullare le distanze è desiderabile come in certi casi riprestinarle. La visione necessaria. L’amore nel pomeriggio è sentirsi sempre sulla cima del mondo, ovunque L’odore della notte scivolava addosso lieve come un soffio discreto ma aveva nel fondo l’intensità profumata di lui. Mi fido di te. Ad occhi chiusi Orientarsi in parti di te che non vanno capite. Vanno solo sentite. Il fuoco e il cristallo, al contempo. Ciò conseguentemente siamo, noi due. L’odore dolce di una crepe in una giornata di pioggia è malinconia fra i refusi del cuore. Aspettami. E mentre mi attendi stringimi d’amore e non di solitudine. celebrale, istintiva,euforica, fisica, pittorica, visionaria, ironica,malinconica,scritturale, sorridente, lucente,lunatica: confini labili.lirica,fluida, aerea, jazz,sognante, vigile, sussurrante, declamante,occhi, bocca, odore di cedro,dolce,amaro,tempesta, arcobaleno:sfumature.fotografica,fotoigienica,bianco e nero, il pane e le spezie, ritmica,annodata,ali,spuma, terra in attesa, ombrosa,imbronciata vitale: di me. L’anima cerca, perchè ancora, ancora ti vuole. E’ il volo preciso dell’aquila, il passo soffice delle nuvole, la scia delle stelle. “la baciava mentre l’acqua scorreva, poi lui stesso a scorrerla come con righe di una poesia,orizzonte di un tramonto, gocce sulla pelle.” Fino a far tremare i vetri Il tuo sussurro è il passo felpato tra i miei petali.

Inguaribile dissolvenza

Era un pensiero morbido soffice come la neve, aveva abbracci di burro e parole come scalpello sulla massa informe dei miei sogni.

Era un tempo senza grandi scommesse ma solo esistere . Era una corolla di attimi e labbra a impollinarsi. Erano mani grandi che mi raccoglievano.

Io nascevo e morivo ogni volta in dei battiti incalcolati. Ed erano sorrisi veri e profondi, si aprivano come ali.

Poi ci fu la pioggia, gli occhi si svegliarono e la distanza divenne il conto della realtà.

Mi mancava troppo, e scelsi di non soffrire. Per questo mi confusi nella notte e nei silenzi, fino a sparire, come inguaribile dissolvenza.

Nell’atlante dei desideri

Che tu sia la mia debolezza in tutta questa forza che è l’inattesa passione.
A volte semplicemente non ci sono spiegazioni, solo ipotesi. Niente si verrà a comprendere fino in fondo sempre.
Io il tuo profumo lo fotografo sulla pelle
La costanza della pioggia scava abissi, lentamente.
Aveva un cuore da guerriero, ma sul mio cuore camminò con ls leggera intensità delle farfalle
Si tirano corde finissime, e risuonano incanti amorosi da lasciare il segno.
Bisognerebbe finirla di rincorrere aquiloni, si rischia di perdere di vista il fuoco che ci sta vicino.
La forza del desiderio è un luogo i cui contorni sono spesso un nome esatto.
Inutile negare. Anche l’assenza è un legame.
Le tue dita conoscono strade, e come percorrerle.
Le domande sono tende di un palcoscenico, e ci si scopre.
Scorri come l’atlante dei desideri le mie curve di attese.
L’equilibrio del cielo dove io volo è a corda tremante delle tue emozioni.
Da te ci si può nascondere ma non sfuggire. E quando arrivi, si fa sorriso il mio sguardo.
Le braci raccontano di un tempo divenuto calore, consumando.
Se interroghi il cielo stellato non è detto che trovi la risposta ma di certo ti senti meno solo.

Foto: “Le città #invisibili” by @imparafacile @libriamotutti su 2ndlife (Isidora)

I sogni del cielo

Vorrei farmi vento, sottile e caldo, entrarti dappertutto, profumare di te, starti addosso viaggiare per ritrovarti, ogni volta.
Mi sfogli come una moleskine di acquerelli,intanto sogno una grande città, gli autobus di notte e incontri casuali e destinati.
Perché al mattino c’è tutta la voglia di credere che qualcosa accadrà a turbare piacevolmente universi.
Il profumo dei ricordi è spesso un nome in cui torniamo per inebriarci la pelle e continuare a tremare.
E seppur lasci vuoti alla tua partenza, sono sempre pieni: di mancanze, speranze, e fantasie.
Le ombre proiettate dalle nuvole sono i sogni del sogno.
Come sfoglia burrosa sul palato gli istanti che sanno di te.
Le persone che han fatto parte di noi, anche per “poco”, continuano a farci crescere anche a distanza di anni.Punti di vista che si sommano.
Invece io sono un’amazzone. Non mi piace chiedere, infilarmi, inseguire. Mi piace lasciarsi scegliere.
Ho sognato che viaggiavi ed io ero la tua città. I tuoi passi erano mani.
I ” mi manchi” sottintesi sono troppi.
I miei passi procedono sicuri e entusiasti pur non conoscendo la meta. Il tempo è variabile la strada scoscesa e loro innamorati cercano te.
“Non aver paura delle parole. Attraverso di esse passa la tua anima”…
Impazziva per limone e cedro, aroma sulla pelle. Chissà se si ricorda e che fine ha fatto la bottiglietta. La teneva in auto per la mancanza
Tu mi hai disegnato così bella che le sbavature le hai trasformate in lacrime gioiose.
La felicità è quella nota che fa la differenza nella melodia e si vuole far durare e darle spazio e ascolto.
Persone come caleidoscopi di profumi spezie voci e colori. Specchiarsi e perdersi.
Friabile come la fragilità, come il burro sul palato, come una carezza che sa lasciare sogni e non segni.
Vorrei che i sorrisi facessero tanto rumore da bucare lo schermo.
Su un tappeto di nuvole morbide ho arrotolato tutta la dolcezza con cui mi pensi.
A chiamare i pensieri per nome ci si casca dentro.
Vorrei fare il giro del mondo sulle punte delle dita, sapendo che i tuoi confini sono le mie terre dove porto pioggia e colori.

Un cuore guerriero

Che tu sia la mia debolezza in tutta questa forza che è l’inattesa passione.
A volte semplicemente non ci sono spiegazioni, solo ipotesi. Niente si verrà a comprendere fino in fondo sempre.
Io il tuo profumo lo fotografo sulla pelle
La costanza della pioggia scava abissi, lentamente.
Aveva un cuore da guerriero, ma sul mio cuore camminò con ls leggera intensità delle farfalle
Si tirano corde finissime, e risuonano incanti amorosi da lasciare il segno.
Bisognerebbe finirla di rincorrere aquiloni, si rischia di perdere di vista il fuoco che ci sta vicino.
La forza del desiderio è un luogo i cui contorni sono spesso un nome esatto.
Inutile negare. Anche l’assenza è un legame.
Le tue dita conoscono strade, e come percorrerle.
Le domande sono tende di un palcoscenico, e ci si scopre.
Scorri come l’atlante dei desideri le mie curve di attese.
L’equilibrio del cielo dove io volo è a corda tremante delle tue emozioni.
Da te ci si può nascondere ma non sfuggire. E quando arrivi, si fa sorriso il mio sguardo.
Le braci raccontano di un tempo divenuto calore, consumando.

Quel che conta è il viaggio. Non la meta. Non è detto che si arrivi a destinazione . Si può scegliere, anche di fermarsi.
Non si dovrebbe mai fare i conti. Si realizzerebbe quanto l’indispensabile sia veramente poco e il permanere in certi luoghi vano.
L’ angoscia è un’ ossessione che risucchia portando lontano dagli altri, e dalle cose.
L’odore dello zenzero e dei viaggi che racconti ripercorrendo ogni mia curva.

E in qualsiasi viaggio che farai, e nei gesti quotidiani come in quelli speciali, lo sfondo della tuo desiderio.
L’equilibrio del cielo dove io volo è a corda tremante delle tue emozioni.
In tutta questa malinconia ho voglia di essere felice.
Twitter e la bulimia d’amore. Per sè e per gli altri. Si può vivere anche sconnessi, casomai.

La mia debolezza, il tuo desiderio

E in qualsiasi viaggio che farai, e nei gesti quotidiani come in quelli speciali, lo sfondo della tuo desiderio.
L’equilibrio del cielo dove io volo è a corda tremante delle tue emozioni.
In tutta questa malinconia ho voglia di essere felice.

Che tu sia la mia debolezza in tutta questa forza che è l’inattesa passione.
A volte semplicemente non ci sono spiegazioni, solo ipotesi. Niente si verrà a comprendere fino in fondo sempre.
Io il tuo profumo lo fotografo sulla pelle
La costanza della pioggia scava abissi, lentamente.
Aveva un cuore da guerriero, ma sul mio cuore camminò con ls leggera intensità delle farfalle
Si tirano corde finissime, e risuonano incanti amorosi da lasciare il segno.
Bisognerebbe finirla di rincorrere aquiloni, si rischia di perdere di vista il fuoco che ci sta vicino.
La forza del desiderio è un luogo i cui contorni sono spesso un nome esatto.
Inutile negare. Anche l’assenza è un legame.
Le tue dita conoscono strade, e come percorrerle.
Le domande sono tende di un palcoscenico, e ci si scopre.
Scorri come l’atlante dei desideri le mie curve di attese.
L’equilibrio del cielo dove io volo è a corda tremante delle tue emozioni.
Da te ci si può nascondere ma non sfuggire. E quando arrivi, si fa sorriso il mio sguardo.
Le braci raccontano di un tempo divenuto calore, consumando.