Luce, carezze e viaggi

Pomeriggi lunghi. Di luce, di ore, di carezze che viaggiano per rinnovare di stupore ogni brivido.
Come quando stai per concludere la lettura di un Romanzo senza riuscire a intuirne la fine pur avendo a disposizione tutti gli elementi.
Una sera quasi rosa. Passi lungo le strade: tavole imbandite, chiacchiere,tv accese, piscine in attesa, camelie che inebriano.
Nei giochi delle parti niente è vero, tutto è verosimile. Compreso ciò a cui si sceglie di credere.
Di gioia, dolore, piacere ogni mia lacrima conosci e mi scrivi addosso nuove geografie che esultano. Cosí ci scegliamo.

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Il segreto dei custodi della fede, Elena Torre

Il segreto dei custodi della fede, Elena Torre, Cairo, 2015

c9eensixoaasugtElena Torre ci propone un avvincente thriller storico centrato sulla via Fancigena, luogo da sempre caratterizzato da storie, leggende e simbologie importanti e originali. La narrazione inizia con l’operazione alla chirurga Glenn in una clinica svizzera a seguito di un’aggressione presubilmente causata da una antichissima mappa che le è stata regalata. Del suo caso si occupa l’avvocatessa viareggina Rebecca, una donna competente e impegnatissima in collaborazione con l’archeologo Cartidrige. A arricchire il quadro dei personaggi troviamo un’affascinante antropologa francese, Michelle,  e uno studioso di archeologia, il toscano Alessandro. Il quadro di misteri e intrighi è resto più misterioso dalla morte del custode della cattedrale di Lucca nel suo giorno di riposo: il ritrovamento del cadavere in una posizione allusiva al viaggio dei pellegrini e il disegno del cammino spirituale posto accanto al deceduto, infittiscono la vicenda di interrogativi inquietanti. Elena Torre costruisce un thriller storico piacevole e coinvolgente che ha i suoi punti di forza nei continui cambi di set e di ambientazioni: questo permette al lettore di calarsi nella quotianità dell’età contemporanea, grazie anche ai riferimenti reali e consistenti soprattutto con la Versilia. Ristoranti, locali sono facilmente rintracciabili così come le usanze della quotidianità legate ai luoghi. Questo regala al thriller un tocco notevole di autenticità e empatia che si riscontra anche nel tratteggio dei personaggi. I protagonisti sono tutti affascinanti perchè delineati e approfonditi ciascuno nelle sue dinamiche relazionali e nella palude della propria anima che ognuno si porta dentro. Il testo scorrevole, caratterizzato da una scrittura cristallina e da una sottile ironia, riesce a “cucire” insieme il puzzle complesso della vicenda nella girandola di persone e eventi.

 

Ho bisogno dei tuoi occhi

Perché ho bisogno dei tuoi occhi sanno di vero,dei sorrisi che accendono stelle,del racconto silente di vite intrecciate,di dita impazienti.
Libera come modo di essere. A discernere l’istinto dalle sovrastrutture e l’indipendenza dal conformismo.
Tu non la capisci la forma mutevole della mancanza che va oltre la pelle e le romanticherie, quando si è parte dell’altro per esempio.
L’odore dei ciliegi, le carezze di tramontana, la pelle benedetta dal piacere: tutto in un soffio dal tuo nome.
Sottili stupori e impensabili meraviglie attendono gli occhi di chi, innamorato della vita, vive i giorni come istanti.

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Vortici e abissi

Talvolta è tutto nel vortice ciò che sentiamo: gli abissi, il bisogno di aria, la leggerezza della schiuma a rincorrerci.
7837 passi. Due occhi verdi, un cappuccino, tre scatti, una passeggiata peripatetica, un tavolino al sole, un racconto di ciò che credo.
Consapevole di essere pura tempesta, col tempo e con amore ho imparato a navigarmi.
A volte i nuovi inizi coincidono con preziosi ritorni.
Fermoimmagine del momento: dolce fiorire di emozioni, scalpitii in divenire, profumo di buono, voglia di impollinarsi.

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Libreria, luogo femminile singolare

c9dvpbsvwaey37cPotrei dire che amo le librerie perchè sono luoghi di incontri, di diffusione della cultura, di incontri di creatività e saperi. Potrei anche dire che adoro il profumo della carta stampata, quello personale che ogni libro ha, che mi piace guardare gli occhi delle persone che frugano fra scaffali e titoli. Potrei dire che amo le librerie, quelle vere che non somigliano a dei supermercati dove si vende di tutto e si trovano i libri relegati in un angolo. Amo le librerie forti, indipendenti, sensuali che sanno accontentare palati diversi. Potrei dire soprattutto che sono sempre stata una grande lettrice e che peranto amo i libri e le librerie come luoghi in cui i libri aspettano e ascoltano. Potrei aggiungere mille altre ragioni alle mie motivazioni ma fra i motivi principali per cui le librerie sono un luogo in cui sto bene, in cui mi rigenero c’è indubbiamente il fattore umano e personale e tutte le storie della mia vita che alle librerie sono collegate. I primi libri nelle grandi librerie di Firenze per mano a mia madre, le librerie delle vacanze spesso dislocate in pinete meravigliose e odorose di mediterraneo, quelle della mia affamata gioventù sul lungomare e quelle storiche, la libreria dove sono nati gli amori e quelle in cui mio figlio ha imparato prima ancora che a amare storie, ad ascoltare. Le librerie dove ho portato i miei alunni perchè oltre che imparare a leggere imparassero ad amare i libri. Le librerie in cui ho ascoltato autori e libri e quelle in cui autori e libri li ho introdotti, dapprima con incertezza e poi con entusiamo gioioso. Le librerie sono i luoghi di salvezza in cui i sogni di carta prendono la voglia di volare per farsi realtà.

Traguardi

Il raggiungimento di traguardi ha spesso il sapore della soddisfazione e della liberazione.Quel proponderante “Non vedo l’ora” d’esultazione
E ogni istante basta a se stesso. Chissà se è questo il segreto di un bene segreto e profondo.
E c’era calore, stupore, gocce di rugiada a schiudere parole e primavere per farsi carezze e trama.
Scacchi, pezzi di vetro e rimmel. Soundtrack pulizie casalinghe e mentali del sabato.
La ricerca dell’equilibrio è un bel motivo per immergersi nella bellezza.

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Passi contati

Ci sono giorni lunghissimi, ingranaggi di noiose routine e allora non resta che lasciare spazio al vento che scompiglia capelli e pensieri.
6349 passi. 4 classi, 3 scuole, 1 gelato, molo, orizzonti, scogli, incontri.
Un grande bisogno di occhi socchiusi, respiro tra i capelli e carezze come ali.
Sintesi della giornata. Sfiorare i tasti giusti. E farsi sfiorare.
Di quelle mani colme di storie tra le linee che mi trasformavano le scapole in ali con carezze.c79fsmux0aqhpu3

 

 

 

Rivedersi e parlare

Ci vorrebbe solo un momento per sedersi, rivedersi e parlare di ciò che ogni giorno ci attraversa, quel ciò in cui da lontano ci custodiamo
Molte note sono rimaste sospese nell’aria a graffiarci l’anima e carezzarci la schiena, ci dobbiamo parole che non schiudemmo.
Cosí tanto da dirti, cosí tanto da ascoltarti. Che passi veloce il tempo tra due note per ritrovarsi vibrando come musica.
I sorrisi a cui teniamo riescono a fare il solletico anche da lontano.
A chi combatte la sua personale battaglia, a chi insegue un sogno, a chi osa intraprendere strade non battute.

 

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