Istinto

La notte. E certi eventi in sospeso nei conti aperti con noi stessi e col resto del mondo
All’alba si spogliano le paure, si accende la voglia di fiducia. Per questo forse le conversazioni si riempiono di confidenze creative.
Ansia preventiva o sesto senso. Comunque la parte istintiva merita ascolto.
Dondolo tra incertezza e stupore, ostinazione e decanto, si può solo continuare.
Tè bianco, riflessioni e pensieri profumati di desiderio e nostalgia.

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Claustrofobia sentimentale

Non ci si può fermare a pensare, chè di consapevolezza ce ne è già troppo. Si può solo continuare a continuare. (foto di un respiro corto)
Solo procedendo si comprende che certe tappe sono un passaggio e non un arrivo finale. Tuttavia il cammino ne è valso la pena.
C’è un legame indissolubile con chi attraversando ha acceso i nostri sguardi illuminando la notte.
Sotto la pelle un cuore scalpita.Inutile difenderlo,si espone sempre in prima linea.Non conosce altro modo di stare al mondo.
Desideri concentrici che si intersecano all’infinito:voglia di luci,di odore di pane, di musiche e violini, di pensieri bianchi da scrivere.

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Credere nei propri sogni?

Tutto quell’universo, tutte le emozioni, tutti i sogni che sfiorando le labbra in un bacio ci portiamo via, addosso.
In 8,50 minuti di telefonata riassumere 5 anni e due mesi, 2 continenti, qualche storia e capirsi al volo. Empatiche amicizie.
E nonostante tutto la pioggia scriveva sui vetri quelle strade invisibili e trasparenti che confondevi con la lucidità delle lacrime.
Una grande voglia di credere nei propri sogni fa risplendere persino la malinconia della pioggia.
Pioggia, passi, soffi. Riassunto del pomeriggio.

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Tè e ossessioni #632ideeperscrivere

Argentina, 1932

Sorseggiava lentamente un tè bianco che Inès le aveva portato direttamente dal viaggio di nozze in China con Gabriel. Era un tè non molto bollente, dall’infusione breve da consumare da solo, magari di pomeriggio. Così le aveva detto Inès. A lei quel tè sembrava bollente, amaro, scuro. Era il tè del ritorno, della definitiva sentenza che Inès e Gabriel erano davvero una cosa sola, almeno sulla carta. Il viaggio non li aveva cambiati. Così come non era cambiato nonostante tutto la sua fissazione per lui. Lo aveva intravisto di ritorno con Ines in un pomeriggio di convenevoli. Lui era ancora visibilmente imbarazzati: una vita segreta insieme non si omette facilmente. Inès aveva ordinato al neosposo di prendere i regali per Clara dalla China, una sciarpa di seta blu che la stessa Inès col piogolio della sua voce le mise sulle spalle. Poi fu la volta di Gabriel: le consegnò il pacchetto col tè bianco direttamente in mano, con gli occhi abbassati, percependo brividi precisi e rapidi nello sfiorarsi. Adesso se lo stava bevendo in una tazza rossa lentamente. Sospirando meditava già come riconquistarlo.

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Niente di personale #642ideeperscrivere

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Il licenziamento

“Non comprendo perchè tanta fretta? Le sarei grata sei Lei mi indicasse gli aspetti in cui sono stata inadempiente…E poi una settimana di lavoro è sufficiente per valutare così drasticamente il mio lavoro?”

“Le ripeto. Si tratta di un semplice errore di valutazione. Lei è competente, preparata, dedita alla nostra causa lavorativa, semplicemente ci siamo accorti che non è la figura professionale di cui abbiamo bisogno”

“Mi scusi se glielo ricordo, ma proprio una settimana, su quella stessa sedia, era Lei a insistere con tanti discorsi motivanti affinchè io firmassi il contratto con la Sua azienda.”

“Sì, ricordo bene, ricordo anche di esseremi arrampicato notevolmente sugli specchi per essere credibile, ma adesso devo fare un passo indietro e Le chiedo cortesemente di non insistere, non tornerò sulle mie decisioni”.

“Io ho creduto in questo lavoro, per scegliere l’occupazione in questa azienda ho tagliato i ponti con rapporti che mi parevano proficui…E oltrettutto ho bisogno di questo lavoro”

“Mi spiace, anche Lei ha fatto un errore di valutazione. Lei è troppo competente, troppo preparata, troppo pronta e non fa al caso nostro. Oltretutto ragiona con la Sua testa, proponendo idee e strategie migliori. Tutto ciò è inaccettabile. La prego di comprendere che di teste pensanti qui non ne abbiamo bisogno. Credevo fosse solo una molto preparata e studiosa, invece ha molta personalità. Ecco, la personalità non ci interessa.”

“Ma come ragiona? È proprio nella personalità messa al servizio delle competenze che il lavoro migliora per tutti e …”

“Per favore, sono costretto a chiamare la guardia. Glielo ripeto, Lei è L-I-C-E-N-Z-I-A-T-A. Può ritirare la pratica nell’ufficio del personale. Buona giornata”

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Desiderare ciò che vogliamo

Fammi solo appoggiare, non pensare, prendere aria. Solo un istante.
Intensità è la parola con cui si racchiude ogni sfumatura che dalla pelle resta nei pensieri.
Perseveranza, parola sintesi della giornata. (Desiderare ciò che vogliamo)
Senza stancarsi di aspettarci cose belle
Mancano parole come luce in questa primavera.

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Rotte

Quando qualcosa non si sente più, si è già cambiato rotta.
Devo ricordarmi solo una cosa anche quando mi addormento, anche quando sogno:devo avere cura di me.
Tutta questione di tempo da rendere prezioso.
Voglia di mollare (quasi tutto) e sparire a #Stromboli
Vivo cosí. Sempre al fianco della mancanza.

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